Centro per il libro e la lettura

Giornata nazionale per la promozione della lettura 2026

“Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla”. Dentro queste parole di Tiziano Terzani c’è il senso più profondo della lettura: i libri sono amici che non pretendono nulla, viaggiatori discreti che ci accompagnano nella nostra esplorazione quotidiana, sia dentro noi stessi sia fuori, nel mondo. Per questo, il 24 marzo, Giornata nazionale della promozione della lettura, offre lo spunto per sottolineare la funzione decisiva nella vita delle persone e delle comunità svolta dai libri: costruiscono immaginazione, alimentano il pensiero critico, tengono aperto lo spazio di libertà individuale. Inoltre, leggere è fondamentale fin dall’età formativa perché aiuta a sviluppare il cervello e le capacità di pensiero. Un libro, a tutte le età, allena e arricchisce le nostre facoltà mentali, migliora la memoria, la concentrazione e aiuta a conservare la lucidità mentale nel tempo.

Per incentivare la lettura non bastano però la passione dei singoli e l’impegno generoso di insegnanti, bibliotecari o librai: una società che legge nasce come risultato di politiche culturali, di reti territoriali, di un lavoro costante che rende i libri accessibili e presenti nella vita quotidiana. È il terreno sul quale opera il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, con un sistema articolato di strumenti e iniziative costruito negli anni per sostenere e promuovere la lettura lungo tutto l’arco della vita.

Si parte dalla scuola con la campagna Libriamoci, con la lettura ad alta voce nelle classi italiane e nelle scuole italiane all’estero (quest’anno più di 274 mila studenti in oltre 7.500 attività dedicate alle scuole); il Maggio dei Libri è la manifestazione diffusache trasforma la primavera in una stagione di iniziative dedicate alla lettura in tutta Italia (oltre 1 milione i partecipanti che hanno ideato, realizzato, preso parte e diffuso le 15.751 attività alla fine di maggio 2025). Accanto alle campagne nazionali, c’è la formazione e la progettazione culturale sostenuta dal Centro con bandi quali Educare alla lettura (circa 20 progetti finanziati all’anno), con il  coinvolgimento dei lettori più giovani attraverso iniziative quali il BookTuberPrize, passando per il potenziamento del ruolo sociale delle biblioteche con programmi come Biblioteche e Comunità, dedicato soprattutto alle regioni del Mezzogiorno e alla realizzazione di progetti che intrecciano lettura, inclusione e partecipazione civica.

Ogni anno vengono finanziati più di 100 progetti, con una cifra che si aggira attorno ai 4 milioni di euro, dal Piano Nazionale di Promozione della lettura che vede tra le sue linee d’azione la creazione di reti cittadine per garantire l’accesso ai libri e alla lettura sui territori (bando Città che legge), la promozione della lettura nella fascia d’età prescolare (bando Leggimi 0-6), l’accesso alla lettura da parte di persone con disabilità sensoriali (bando Lettura per tutti) o ancora la promozione della lettura nei teatri italiani (bando Ad Alta Voce). Un complesso di iniziative che vede coinvolti annualmente circa 2500 realtà, dagli enti del terzo settore alle scuole, ai Comuni.

È infatti anche in questo modo che la promozione della lettura raggiunge i luoghi della vita quotidiana: scuole e biblioteche, ma anche contesti di maggiore fragilità sociale, come gli istituti penitenziari, e grandi spazi della cultura contemporanea, dall’Auditorium Parco della Musica di Roma a fiere e festival letterari operanti su tutto il territorio nazionale e, in collegamento con il Piano Olivetti del Ministero della Cultura, coinvolgerà sempre di più le comunità concrete presenti in tutto il territorio nazionale, in particolare nelle aree di “siccità culturale”. L’azione del Centro si estende, ancora, oltre i confini nazionali attraverso progetti dedicati alla traduzione (grazie al finanziamento di oltre 150 traduzioni di libri italiani all’estero l’anno) e alla diffusione della letteratura italiana nel mondo.

Parallelamente si costruiscono infrastrutture culturali destinate a durare nel tempo.
La qualifica di “Città che legge” (900 comuni su tutto il territorio nazionale si fregiano oggi di questo ambito titolo), la diffusione dei Patti locali per la lettura, che quest’anno coinvolgono più di 1300 Comuni, il percorso della Capitale italiana del libro contribuiscono a creare alleanze tra istituzioni, scuole, biblioteche, librerie, associazioni e cittadini, rafforzando una rete culturale che attraversa tutto il Paese.

La Giornata nazionale per la promozione della lettura ci ricorda una verità semplice e decisiva: ogni volta che si crea un nuovo lettore, non si alimenta solo un’abitudine culturale. Si allarga lo spazio della cittadinanza, si rafforza la capacità di pensare, si rende più viva, libera e consapevole una comunità.

Chi desidera conoscere più da vicino le iniziative, i progetti e le opportunità promosse dal nostro istituto può approfondire sul sito del Centro per il libro e la lettura.

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