Centro per il libro e la lettura

Le Stagioni della Poesia: il 29 maggio a Palazzo Venezia “Maddalena c’est moi” di Davide Rondoni con Iaia Forte 

Si apre a Roma il primo Festival nazionale del Teatro di Poesia con l’atteso spettacolo inedito “Maddalena c’est moi” di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte con le musiche dal vivo di Danilo Rossi, in programma il 29 maggio al VIVE di Palazzo Venezia, alle ore 19.

Si inaugura così la prima edizione del Festival “Le Stagioni della Poesia”, ideato da Davide Rondoni e David Riondino, sostenuto dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura e promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Donnafugata 2000 del Teatro omonimo di Ragusa.

L’obiettivo del festival è unire con la poesia idealmente tutta l’Italia, portando gli spettacoli dal Nord al Sud passando per il centro, per riportare la parola poetica al centro della vita pubblica, promuovendo la lettura, valorizzando l’editoria nazionale, coinvolgendo i giovani e costruendo una rete nazionale di “Teatri di Poesia”.

“Maddalena c’est moi”, scritto da Davide Rondoni, è in dialogo con la celebre opera pittorica della Maddalena di Pietro di Cosimo, nella mostra in corso al VIVE che ricostruisce l’arte, la storia e le vite di donne nel Rinascimento fiorentino (fino al 5 luglio).

Lo spettacolo dedicato alla figura di Maria Maddalena, interpretato dalla straordinaria voce di Iaia Forte e accompagnato dalle musiche dal vivo di Danilo Rossi, è una parabola universale di redenzione, un tema che riguarda l’intera umanità, da sempre divisa tra oppressi e oppressori, che trasforma la figura biblica in un archetipo universale che parla all’umanità di oggi. Il racconto segue un percorso di trasformazione intima e radicale: dalla durezza di un corpo esposto e di un’anima “congelata” dal trauma, fino all’incontro decisivo con Cristo, momento di svolta e rinascita.

“Con molti amici artisti, poeti, attori e musicisti e specialmente con David Riondino che con me firma dal cielo questo progetto ravvisiamo da tempo due cose – ha detto Davide Rondoni, ideatore dal Festival – che i teatri devono essere la casa principale della poesia e che alla performatività spesso banale di molte arti occorre opporre gesti artistici seri e rispettosi. Grazie al Centro per il Libro e la Lettura e al Mic che su mia richiesta ha riconosciuto il teatro di poesia tra le forme di spettacoli meritevoli di finanziamenti dal Fondo ad hoc. E’ un’avventura già viva da tempo, da secoli, che ora prende nome proprio”.

Sempre al VIVE il 5 giungo va in scena “Cantami qualcosa pari alla vita”, scritto e interpretato da Davide Rondoni, con Federica Stagni e Virgilio Volante, dedicato al rapporto tra poesia e paesaggio nell’architettura contemporanea.

“Se si legge sempre di meno, se i giovani non leggono più quotidiani, riviste o narrativa, hanno però ricominciato ad appassionarsi alla poesia, magari in forma digitale, in un modo inedito per il passato” – ha detto Luciano Lanna, direttore del Centro per il libro e la lettura, durante la presentazione del Festival – la letteratura nasce in Occidente, nella Grecia del V secolo. Nell’agorà c’erano politica, mercato e l’invenzione del teatro. E il teatro, all’inizio, era quello degli aedi: si rappresentava la poesia, il verso. I primi poemi dell’Occidente erano orali, raccontati e cantati. Dobbiamo recuperare questa forza, uscire dall’idea della promozione della lettura fatta solo quantitativamente attraverso la vendita di libri. Dobbiamo tornare alle domande che hanno fondato la nostra cultura, al bisogno esistenziale di leggere e ascoltare. E la poesia serve proprio a questo”. 

“Il complesso museale del VIVE – ha sottolineato la sua direttrice Edith Gabrielli – si apre a tutte le discipline e alle loro contaminazioni, una scelta che affonda nella storia stessa dei nostri spazi. Favoriamo interazioni pensate su misura per il nostro pubblico, che partano dal patrimonio che custodiamo, infatti lo spettacolo che ospitiamo ‘Maddalena c’est moi’ sarà in dialogo con la nostra mostra su Maddalena di Piero di Cosimo sulle donne del Rinascimento ”.

“Questo Festival – ha aggiunto Vicky Di Quattro, presidente dell’Associazione Donnafugata 2000 e direttrice del Teatro omonimo  – nasce da un’idea semplice e radicale: riportare la poesia alla sua funzione pubblica, restituire alla voce uno spazio condiviso. Se è vero che la lettura nasce poeticamente, è altrettanto vero che il teatro è l’habitat naturale della poesia, il luogo dove le parole assumono senso, relazione e responsabilità”.

In Festival attraverserà l’Italia e arriverà a L’Aquila (14 e 23 luglio), Milano (4 settembre), Matera, Ragusa (23 ottobre), con un calendario 2026 che presenterà produzioni originali in cui parola e musica dialogano.

A L’Aquila durante la rassegna teatrale Cantieri dell’Immaginario andranno in scena due spettacoli prodotti dal Teatro Stabile d’Abruzzo (TSA): il 14 luglio con “Il Coro delle Poetesse, dei Giullari e delle Sibille”, con Davide Rondoni, Paola De Crescenzo, Raffaello Simeoni, Eleonora Iacobone e Elvio Ceci, un affresco corale tra tradizione e contemporaneità; e il 23 luglio con “Maddalena c’est moi”, di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte con le musiche dal vivo di Danilo Rossi.

Altra tappa a Milano il 4 settembre presso il Teatro degli Angeli, con lo spettacolo “Maddalena c’est moi”, di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte con le musiche dal vivo di Danilo Rossi. Poi sarà la volta di Matera a settembre presso il Festival Fantastico Medioevo, con lo spettacolo “Il Coro delle Poetesse, dei Giullari e delle Sibille”, con Davide Rondoni, Paola De Crescenzo, Raffaello Simeoni, Eleonora Iacobone e Elvio Ceci, un affresco corale tra tradizione e contemporaneità.

Il festival approderà infine in Sicilia il 23 ottobre, presso il Teatro di Donnafugata di Ragusa dell’omonima Associazione promotrice del Festival del Teatro di Poesia, ancora con “Maddalena c’est moi”.

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