
Venerdì 5 giugno va in scena a Roma la seconda serata del primo Festival nazionale del Teatro di Poesia con lo spettacolo inedito “Cantami qualcosa pari alla vita. Paesaggio, architettura e poesia”, di Davide Rondoni, con Federica Stagni e Virgilio Volante, al VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia), nella sede di Palazzo Venezia, alle ore 19.
Sarà un incontro spettacolo in cui la poesia dialoga con il paesaggio e l’architettura, ci si interroga sulle nuove forme di vita associativa e sugli spazi delle città nella vita contemporanea: sono creati per una vita migliore per l’uomo?
Dopo il successo di pubblico della prima serata del 29 maggio, gli spettacoli continueranno ad andare in scena nei teatri di tutt’Italia per la prima edizione del Festival, “Le Stagioni della Poesia”, ideato da Davide Rondoni e David Riondino, sostenuto dal VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia e dal Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura e promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Donnafugata 2000 del Teatro omonimo di Ragusa.
L’obiettivo del festival sarà unire con la poesia idealmente tutta l’Italia, portando gli spettacoli dal Nord al Sud passando per il centro, per riportare la parola poetica al centro della vita pubblica, promuovendo la lettura, valorizzando l’editoria nazionale, coinvolgendo i giovani e costruendo una rete nazionale di “Teatri di Poesia”.
In Festival attraverserà l’Italia e arriverà a L’Aquila (14 e 23 luglio), Milano (4 settembre), Matera, Ragusa (23 ottobre), con un calendario 2026 che presenterà produzioni originali in cui parola e musica dialogano.
A L’Aquila durante la rassegna teatrale Cantieri dell’Immaginario andranno in scena due spettacoli prodotti dal Teatro Stabile d’Abruzzo (TSA): il 14 luglio con “Il Coro delle Poetesse, dei Giullari e delle Sibille”, con Davide Rondoni, Paola De Crescenzo, Raffaello Simeoni, Eleonora Iacobone e Elvio Ceci, un affresco corale tra tradizione e contemporaneità; e il 23 luglio con “Maddalena c’est moi”, di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte con le musiche dal vivo di Danilo Rossi.
Altra tappa a Milano il 4 settembre presso il Teatro degli Angeli, con lo spettacolo “Maddalena c’est moi”, di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte con le musiche dal vivo di Danilo Rossi. Poi sarà la volta di Matera a settembre presso il Festival Fantastico Medioevo, con lo spettacolo “Il Coro delle Poetesse, dei Giullari e delle Sibille”, con Davide Rondoni, Paola De Crescenzo, Raffaello Simeoni, Eleonora Iacobone e Elvio Ceci, un affresco corale tra tradizione e contemporaneità. In fine approderà in Sicilia il 23 ottobre presso il Teatro di Donnafugata di Ragusa dell’omonima Associazione promotrice del Festival del Teatro di Poesia, ancora con “Maddalena c’est moi“.
Luciano Lanna, direttore del Centro per il libro e la lettura, che sostiene il Festival ha detto: “L’uomo ha cominciato a leggere ‘poeticamente’, quando in Grecia arrivò con l’agorà la sintesi di poesia, filosofica, politica e teatro. Ecco perché abbiamo puntato sull’idea di riportare la poesia nei teatri come avveniva fin dai primi poemi greci, per restituire la sua natura originaria di esperienza condivisa, di spazio di comunità, di presupposto originario alla lettura. La poesia riguarda infatti l’origine della letteratura. Sin dall’inizio dei tempi la lettura e la poesia fanno tutt’uno. Da Omero in avanti. Promuoviamo la lettura leggendo poesia”.
Edith Gabrielli, direttrice dell’Istituto VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia):“Il VIVE prende parte a questa iniziativa in coerenza con la propria vocazione di spazio aperto all’incontro tra le arti, attraverso progetti pensati su misura. I due spettacoli per Palazzo Venezia, uno legato alla mostra sulla Maddalena di Piero di Cosimo e l’altro dedicato al rapporto tra parola e spazio, ne sono un esempio concreto. È un impegno che portiamo avanti per ampliare i nostri pubblici, anche in considerazione del successo sperimentato lo scorso anno.”
A portarci nel cuore del Festival del teatro di Poesia è Davide Rondoni: “Con molti amiciartisti, poeti, attori e musicisti e specialmente con David Riondino che con me firma dal cielo questo progetto ravvisiamo da tempo due cose: che i teatri devono essere la casa principale della poesia e che alla performatività spesso banale di molte arti occorre opporre gesti artistici seri e rispettosi. Grazie al Centro per il Libro e la Lettura e al Mic che su mia richiesta ha riconosciuto il teatro di poesia tra le forme di spettacoli meritevoli di finanziamenti dal Fondo ad hoc. E’ un’avventura già viva da tempo, da secoli, che ora prende nome proprio”.
Vicky Di Quattro, presidente dell’Associazione Culturale Donnafugata e direttrice del Teatro di omonimo di Ragusa, organizzatrice e promotrice del Festival: “Con questo Festival lavoriamo alla costruzione di una rete di teatri di poesia: luoghi in cui la parola poetica torna a essere un fatto scenico, condiviso, accessibile. Non una proposta occasionale, ma un modello culturale: riportare stabilmente la poesia dentro il teatro, perché possa parlare al presente e ai pubblici, soprattutto ai più giovani”.