
Si è conclusa con successo l’edizione 2026 / Italia-Grecia del Premio Intersezioni, il riconoscimento promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, quest’anno in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Atene, nato per sostenere la traduzione e la diffusione internazionale della narrativa italiana contemporanea, grazie anche alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso la rete degli istituti Italiani di Cultura.
La cerimonia di premiazione, ospitata il 18 giugno al Megaron Moussikis Athinon – Palazzo della Musica di Atene, ha rappresentato il momento culminante di un percorso iniziato al Salone Internazionale del Libro di Torino e culminato in Grecia con una serata che ha saputo intrecciare letteratura, musica e letture sceniche.
Protagonisti dell’edizione 2026 sono stati i tre libri vincitori – Malbianco di Mario Desiati, Il prodigio di Fabrizio Sinisi, e Destinazione errata di Domenico Starnone – insieme alle istituzioni e alle personalità che hanno contribuito al Premio: Giuseppe Iannaccone e Luciano Lanna (rispettivamente presidente e direttore del Centro per il libro e la lettura), Francesco Neri (direttore dell’Istituti Italiano di Cultura di Atene), Nikos Bakounakis (presidente della Fondazione Ellenica per il libro e la Cultura) e i componenti della giuria italiana e greca: Maria Panetta, Alberto Rollo, Gianluigi Simonetti per l’Italia; Periklís Dimitrolopoulos, Ersi Sotiropoulos e Ioannis Tsolkas per la Grecia. A ciascun libro vincitore è assegnato un contributo di 5.000 euro, destinato agli editori greci che ne cureranno la traduzione e la pubblicazione.
Tre opere differenti per poetica, stile e generazione letteraria, ma accomunate dalla capacità di affrontare i grandi temi del nostro tempo e di dialogare con lettori di culture diverse. I vincitori sono stati selezionati a partire da una candidatura di quindici opere di narrativa italiana pubblicate nel 2025, attraverso un articolato percorso di valutazione che ha visto il lavoro congiunto della giuria italiana e greca, a testimonianza della natura profondamente dialogica del Premio.
Il risultato più significativo di questa edizione è rappresentato dalla sua immediata ricaduta concreta sul piano editoriale. A poco più di un mese dall’annuncio dei vincitori, tutti e tre i romanzi premiati hanno infatti già trovato un editore in Grecia (Klidarithmos, Patakis e Loggia) e intraprenderà nei prossimi mesi un nuovo viaggio attraverso la traduzione e la pubblicazione in lingua greca. Un esito che conferma la capacità del Premio di trasformarsi da semplice riconoscimento letterario in uno strumento operativo di promozione della letteratura italiana all’estero, creando opportunità reali per autori, editori, traduttori e nuovi lettori.
La serata di Atene è stata resa ancora più intensa dalle letture dell’attrice Fotinì Peluso e dagli interventi musicali del compositore e pianista Stavros Lantsias. Particolarmente significativa è stata anche la consegna del riconoscimento artistico ideato per gli autori vincitori: Intersezioni dello spirito, opera originale della scultrice greca Christina Sarantopoulou, realizzata appositamente per questa edizione. Composta da due superfici metalliche intrecciate, la scultura traduce visivamente l’idea stessa di “intersezione”: due percorsi autonomi che si incontrano, si attraversano e si trasformano reciprocamente, senza perdere la propria identità. I segni traforati che ne percorrono la superficie rappresentano un ideale dialogo poetico tra Ugo Foscolo e Andreas Kalvos, due figure emblematiche della comune eredità culturale italo-greca. Attraverso i loro versi, la scultura richiama le radici profonde di un rapporto secolare tra le due sponde del Mediterraneo.